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10 agosto 2017

 

Come gli stranieri vedono gli immigrati in Italia (e gli Italiani...)

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul post "Ultimo mondo meticcio e la bolla dei diritti subpr...": 

Sono un piemontese residente in Africa e sposato con una cittadina malgascia di etnia merina delle Alte Terre, che mi ha dato un figlio. Mia moglie visitò per la prima volta Torino, la mia città, nel 2015, e già allora si accorse dell'invasione in corso. Notò immediatamente che gli immigrati erano quasi tutti africani e maschi e sembravano persone in buona salute. Ciò che la mandava letteralmente in bestia era vederli chiedere l'elemosina. Per la mentalità malgascia un giovane maschio sano che chiede l'elemosina è uno sfaticato, un kamolahy, o peggio, un poco di buono (jiolahy). La conclusione a cui mia moglie giunse era che gli italiani sono incoscienti, perché fanno entrare cani e porci e rinunciano a difendere il proprio paese. 
Abito in uno dei paesi più poveri del mondo, ma qui la gente non pensa affatto a scappare. Certo, la ragazzotta che spera di farsi sposare dal pensionato francese per levarsi dalla povertà la trovi, ma è l'eccezione, non la regola. La stragrande maggioranza delle persone con cui parlo dell'invasione ha una cattiva opinione dell'Italia non perché non accoglie, ma perché accoglie indiscriminatamente. Un'altra cosa: qui la gente disprezza, e profondamente, i personaggi alla Laura Boldrini, cioè i terzomondisti piagnucolosi che accusano l'Occidente (e in particolare il maschio caucasico eterosessuale) di ogni nefandezza ma si tengono stretti i loro privilegi. Che effetto pensate che faccia qui sentire le dichiarazioni della Lagarde, quella dei foularini da cinquemila euro, la quale, di fronte alla tragedia della Grecia saccheggiata dai crucchi, dice sprezzante che lei ai greci non pensa, lei pensa ai bambini africani? Credete che qualcuno qui si commuova di fronte a simili manifestazioni di odiosa ipocrisia e di lampante sociopatia? Amici e parenti continuano a ripetemi che gli occidentali sono "lasa adala" (diventati matti), che siamo "hafahafa", strani, e che nessuno lascia volentieri la propria patria: la sensazione che mia moglie aveva di fronte ai capannelli di africani che bivaccavano per Torino era di bande di sradicati, che hanno rinunciato alle proprie radici e che non hanno alcuna intenzione di far proprie quelle del paese che li accoglie. D'altra parte perché Mamadou e Moussa e Boubakar dovrebbero accettare di diventare piemontesi o italiani quando i primi a fottersene della cultura del Piemonte e dell'Italia sono quelli che dovrebbero difenderla, politici, amministratori, insegnanti e intellettuali, la stragrande maggioranza dei quali è un concentrato di politicamente corretto e di ipocrisia? La sensazione che hanno le persone con cui parlo qui, in Africa australe, è che gli immigrati siano spinti da forze che intendono, per motivi abietti, intasare l'Italia e farla scoppiare. Qui in Madagascar la televisione di stato è abbastanza neutrale: dà le notizie senza commentarle, ma molti malgasci vedono anche, purtroppo, France 24, che è un concentrato di propaganda politicamente corretta di tale sfacciataggine da far impallidire i già degradatissimi media italiani. Quando si è trattato di decidere dove vivere, mia moglie ed io abbiamo optato per il Madagascar, per diverse ragioni, non ultimo il fatto che non volevo obbligare mia moglie ad abbandonare la famiglia a cui è molto legata. Nonostante i disagi di una vita in un paese carente dal punto di vista delle infrastrutture, le persone decenti, normali, che sono pur sempre la maggioranza, NON desiderano emigrare. Diffidare quindi delle masse di "rifugiati", le cui storie e i cui motivi sono sospetti. Ci tengo a precisare che non sono un esperto di cose africane, quindi questo commento non ha la pretesa di sostituirsi a un'analisi seria. PS. Nemmeno io ho visto girare gente nuda qui; Anche perché dove abito io, nella regione di Vakinankaratra, gli inverni sono davvero freddi (siamo in alto) e se giri nudo rischi di ammalarti.


Gianluca Perrini

(Mandaniresaka, Antsirabe) 

 

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Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul post "Ultimo mondo meticcio e la bolla dei diritti subpr...": 
Confermo. Anch’io sono un italiano, sposato con una russa, ed anche in Russia sono generalmente esterrefatti e scandalizzati dalla “stupidità” (così dicono) degli europei, che vedono come una massa di effeminati imbelli, incapaci di difendere la loro cultura (che peraltro ammirano molto) ed il loro territorio. Gente per la quale i soli e più importanti problemi della vita sono i diritti degli omosessuali e degli stranieri e non piuttosto la disoccupazione, la povertà, le scarse politiche familiari, e la sottomissione dei loro governi ai poteri sovranazionali e della finanza. Ovviamente sanno che non tutti gli abitanti europei nella loro interezza la pensano così, ma è così che vengono percepiti, complice anche il mainstream massmediatico della EU/USA.
Per definire l’Europa, nelle conversazioni di tutti i giorni, ma anche in taluni massmedia, è molto comune la parola “Гейропа”, “Gayropa”, contrazione delle parole “Gay” e “Europa”. Ma non tanto come reazione omofobica, quando a delineare la completa mancanza di “attributi” delle popolazioni europee, che incredibilmente accettano senza protestare anche violentemente contro l’invasione del proprio territorio di gente senza ne arte e né parte e destinata a delinquere (visto che non c’è lavoro)e ad espandersi aggressivamente ai danni dei locali. Loro sono convinti che siamo un popolo destinato all’estinzione, e dicono che siamo stupidi come quegli uccelli (i Dodo) delle isole Mauritius che si estinsero quando arrivarono gli europei, poiché non riconoscendo il pericolo si facevano tranquillamente bastonare senza reagire.


Benedetto Antelami